Portovenere

Porto Venere si offre alla visita del turista nelle sue forme pressoché immutate nel corso di 8 secoli.

Portovenere è una delle località balneari italiane più note. I Romani già conoscevano questo borgo che deve il suo nome alla presenza di un tempio dedicato alla dea della bellezza.

Portovenere è una delle località balneari italiane più note. I Romani già conoscevano questo borgo che deve il suo nome alla presenza di un tempio dedicato alla dea della bellezza.
Nel corso del Medioevo fu feudo dei Signori di Vezzano per poi passare a Genova, nel XII secolo. Fu gravemente danneggiata nel 1494, anno in cui fu attaccata dalla flotta di Alfonso d’Aragona.
Il Castrum Vetus, primo vero nucleo urbano oggi praticamente scomparso, occupava la zona in prossimità della Chiesa di S.Pietro.
Fu Genova che nel 1139 promosse la costruzione della zona collocata ai lati dell’attuale Via Cappellini, preoccupandosi inoltre di rafforzare le difese del borgo mediante la costruzione di un nuovo castello e di un’imponente cinta di mura. E sembra sia stato proprio il 1139 l’anno ufficiale della sottomissione di Portovenere a Genova anche se una targa, conservata su di un’antica porta delle mura, riporta la scritta Colonia Jenuensis 1113.
La peculiarità delle case che si affacciano sul porto è la loro forma alta e stretta, le facciate sono dipinte con colori molto forti (perlopiù rosso e giallo); quasi tutte sono di tipo romanico anche se, verso l’estremità occidentale del paese, ve ne sono di più antiche, con arcate a sesto acuto, di tipo toscano. Le abitazioni sono generalmente dotate di due ingressi,   
uno verso la spiaggia, per le barche, e uno che dà sulla strada, il carruggio che corre parallelo alla costa, ma ad una quota più alta.La loro struttura tipica presenta tre locali per ogni piano di cui, quello centrale, privo di finestre. Le costruzioni sono addossate le une alle altre anche per ragioni difensive.   
All’interno del borgo non esistono strade trasversali, solo alcuni sottoportici denominati “capitoli”, che, con ripide scalette, collegano la strada al porto o alla spiaggia. Proprio sull’estrema punta occidentale del paese è posta la Chiesa di S. Pietro; si tratta di una costruzione romanico-gotica di tipo ligure edificata sui resti dell’antico tempio di Venere. Da qui si può godere uno splendido panorama, dalla loggetta romanica si può osservare il primo tratto di costa verso le Cinque Terre, mentre dall’ingresso si dominano il golfo e l’isola di fronte. La forma di S.Pietro ricorda una grande nave in pietra ed è il risultato di varie fasi di costruzione. Di epoca anteriore al VI secolo, intorno alla Chiesa si estendeva un monastero; nella parte esterna si osservano tutti i caratteri tipici del gotico ligure come, ad esempio, il paramento a fasce in marmo bianco e nero. Su di esso svetta la torre impostata sulla Cappella Presbiteriale sinistra.
Nella parte interna del borgo invece, sorge la Chiesa di S.Lorenzo la cui costruzione iniziò nel 1116; in stile romanico, presenta una facciata a capanna; il Santo, che è rappresentato mentre subisce il martirio sulla graticola, è collocato nella lunetta del portale.Nel 1130 la Chiesa, non ancora terminata, fu consacrata dal Papa Innocenzo II e fu poi completata nella seconda metà del secolo. Devastata da un incendio nel 1340, fu ricostruita in stile gotico e dotata di un campanile posto sopra il presbiterio.Subì anche notevoli danni provocati dagli Aragonesi nel 1494 a seguito dei quali fu trasformata completamente, nel secolo XVI in pesante stile barocco, stile che mantenne fino al 1934 anno in cui, mediante   
accurati lavori di ripristino, venne riportata allo stato primitivo.Al suo interno si possono ammirare opere del trecento e del cinquecento, oggetti di oreficeria ( fra cui anche tre cofanetti siriaci e uno bizantino databile intorno al Mille), codici, sculture, dipinti su tavola e su tela sono conservati nella sacrestia.   
Poco sopra la Chiesa sorge il massiccio Forte del Muzzerone, dotato di struttura poligonale che segue l’andamento del colle su cui sorge. Costruito dai genovesi nel XVI secolo fu successivamente rinforzato nel ‘600.
Altra parte davvero suggestiva di questo antico borgo è la “Grotta di Byron”, incavata nell’aspra roccia del litorale che conduce alle Cinque Terre, è dedicata al poeta inglese Byron (XIX secolo); fu questo un luogo di ispirazione per le sue opere letterarie anche se, in realtà, lui lo visitò mai. Il nome originale della grotta era “Grotta dell’Arpaia”.
 La più importante festa che si svolge a Portovenere è quella della “Madonna Bianca”, il 17 Agosto. La pergamena del trecento che raffigura la Madonna col Bambino fra S.Antonio Abate e S.Cristoforò arrivò a Portovenere, secondo la tradizione, nel 1204 insieme ad altre reliquie sacre traspo.